sabato 17 marzo 2012

Il mio canto libero

Ci sono cose che non passeranno mai. L'odore tuo sulla mia pelle, anche se non so di cosa, lascia una scia.
Mi apro uno spiraglio nei miei 20 anni nuovi nuovi, ancora impacchettati nella plastica che li ha preservati così lucenti e dorati, la foro piano, incidendo un solco con il tuo profumo, ancora sulle mie mani.
Non conosco occhi che mi abbiano guardato come hanno fatto i tuoi, nei tuoi silenzi carichi di universo.
Il mondo sotto i miei passi, devo ammettere che lo rivoglio, le nuvole e i sorrisi contro vento e le biciclette nell'erba alta e quei fiori gialli e le risate soffocate, gli sguardi d'intesa. Tutto, voglio tutto, sono vorace.
E tutto questo mi hai dato e lo tengo stretto nel petto, contro le ossa che mi fanno male, che costringono un cuore che ama.
Lo sapevamo.
Non l'abbiamo ammesso mai.

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori 
e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori 
camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "tu muori 
se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori" 
ma non una parola chiarì i miei pensieri 
continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri 
Che anno è? che giorno è? 
questo è il tempo di vivere con te 
le mie mani come vedi non tremano più 
e ho nell'anima 
in fondo all'anima cieli immensi 
e immenso amore 
e poi ancora, ancora amore, amor per te 
fiumi azzurri e colline e praterie 
dove corrono dolcissime le mie malinconie... 
l'universo trova spazio dentro me, 
ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è 

Nessun commento:

Posta un commento